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Autarchia (economia)
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In mwcgeconomia, lmwcw'mwdaautarchia è l'autosufficienza economica di una nazione, raggiunta tramite l'indipendenza assoluta o relativa dell'economia nazionale e la riduzione degli scambi con altri paesi.

Contents

Storia
Note

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Storia

Regimi totalitari del XX secolo

Nel periodo tra la prima e seconda guerra mondiale, si svilupparono in Europa degli stati totalitari: l'mweqItalia fascista e la mwegGermania nazista.cite-ref-1[1] L'esistenza di tratti comuni tra le politiche economica di questi stati, che possano configurare una mwfwpolitica economica fascista, non è sostenuta da molti storici: questi pensano che le differenze tra le politiche economiche nazista e fascista furono più marcate delle loro somiglianze. Tuttavia, entrambi i paesi in quella fase fecero ricorso a politiche di autosufficienza economica. Esse vanno inquadrate nel più ampio contesto politico di uno stato autoritario: nazionalista, repressivo delle libertà individuali e, in campo economico, mwgadirigista e con un ruolo di controllo diretto di settori dell'economia.cite-ref-2-2-0[2]

Le politiche autarchiche di quel periodo vanno anche spiegate considerando il più ampio contesto economico globale. Nel corso del XIX secolo e fino alla mwhgprima guerra mondiale, i paesi occidentali avevano sviluppato le proprie economie con mwhwpolitiche liberiste e favorendo sistemi internazionali di mwialibero scambio commerciale. Dopo la prima guerra mondiale, le ideologie e orientamenti economici prevalenti cambiarono. Si diffusero molto politiche economiche mwiqprotezioniste, favorenti l'intervento statale nell'economia e la regolamentazione del mercato.cite-ref-3[3]

Dal secondo dopoguerra ad oggi

In seguito alla mwkaglobalizzazione le situazioni di autarchia sono molto rare: una delle caratteristiche fondamentali che hanno caratterizzato i governi democratici succedutisi nell'ultimo dopoguerra, è quella dell'interdipendenza sia politica che economica, che ha trovato la sua più ampia e valida espressione in mwkqEuropa nella costituzione dell'mwkgUnione europea. Uno degli ultimi stati ad adottare un'impostazione ancora tesa all'autarchia è la mwkwCorea del Nord. Derivante la scelta più da motivazioni di natura politica che da approfondite analisi dei quadri produttivi, nonostante il potenziale di crescitacite-ref-4[4] il Paese paga una condizione di arretratezza e di cronico deficit alimentare appianato solo dai contributi umanitari di mwmaCorea del Sud e mwmqCinacite-ref-5[5]. La Cina stessa fornisce a mwngPyongyang tra l'80% ed il 90% delle sue necessità di carburanti a prezzi decisamente più bassi rispetto a quelli di mercatocite-ref-6[6].

Elaborazioni teoriche

Se, per motivi tecnico/produttivi, è difficile pensare alla sostenibilità di medio-lungo termine in situazioni di autarchia a livello nazionale, diverso è il discorso se dal piano locale si estende l'ottica di analisi a contesti più ampi. In questo senso vanno inquadrate le riflessioni in materia di mwpqGuillaume Faye e mwpgMaurice Allais. La proposta del primo si inquadra lungo il concetto di mwpw"sviluppo autocentrato", vale a dire una nuova stagione di politiche industriali volte alla conservazione del tessuto produttivo locale da inserirsi in macro-contesti che diano la possibilità agli stessi di essere indipendenti da un punto di vista energetico, produttivo, di approvvigionamento delle materie prime.cite-ref-7[7]

Il secondo, mwrqpremio Nobel per l'economia nel mwrg1988, parte invece da un'analisi critica della mwrwglobalizzazione, della proletarizzazione (intesa nel senso mwsqWallersteiniano) e della compressione dei salari dovuta alla messa in concorrenza di contesti sviluppatisi al di sotto di standard sociali minimi accettabili. La proposta dell'economista è, secondo l'impostazione social-liberista che da sua stessa ammissione la contraddistingue, creare degli mwsg"insiemi omogenei" valutati secondo criteri standard e comparabili, quanto più possibile autonomi e in grado di sostenersi attraverso una serie di barriere modulabili nei confronti dell'esterno. L'esempio topico a questo proposito, in prospettiva, può essere rappresentato dalle politiche Europee di integrazione economica e territoriale, alle quali deve essere accostata una politica commerciale esterna estremamente rigorosa e tesa alla mwswprotezione del mercato interno.cite-ref-8[8]

Note

cite-note-11. René Dubail, mwvgL'ordinamento economico Nazionalsocialista, edizioni all'insegna del Veltro, Parma, 1991
cite-note-2-22. mwwgmwwwBerend, 2006, Capitolo 3.
cite-note-33. mwxwmwyaBerend, 2006, Capitolo 2.
cite-note-44. mwzaMichael Ha, mwzqmwzg58 Anniversary Major Changes Are Coming to N. Korea, su mwzwkoreatimes.co.kr, The Korean Times, 29 ottobre 2008. mwaaURL consultato il 21 ottobre 2009.
cite-note-55. mwbamwbqmwbgNorth Korea: Ending Food Aid Would Deepen Hunger, su mwbwmwcaHuman Rights Watch, 11 ottobre 2006. mwcqURL consultato il 2 agosto 2007 mwcg(archiviato dall'mwcwurl originale il 29 settembre 2007).
cite-note-66. mwdwNam, Sung-wook, mweamweqChina's N.K. policy unlikely to change, su mwegkoreaherald.co.kr, mwewThe Korea Herald, 26 ottobre 2006. mwfaURL consultato il 2 agosto 2007.
cite-note-77. Guillaume Faye, mwgaPer l'indipendenza economica, articolo alla parso sulla rivista mwgqL'Uomo Libero il 1º gennaio 1993
cite-note-88. Maurice Allais, mwhqla liberalizzazione del commercio, articolo apparso sulla rivista francese mwhgMarianne il 5 dicembre 2005

Bibliografia

• citerefberend-2006Berend, Ivan T., An Economic History of Twentieth-Century Europe. Economic Regimes from Laissez-Faire to Globalization, Cambridge University Press, 2006, ISBN 978-0-511-16832-1.
• René Dubail, mwjaL'ordinamento economico nazionalsocialista, edizioni all'insegna del Veltro, Parma, 1991.
• mwjgJohann Gottlieb Fichte, mwjwLo Stato commerciale chiuso, Editori Bocca, Milano, 1909 (ora in Edizioni di Ar, 2009. ISBN 88-89515-41-4).

Voci correlate
Collegamenti esterni

• citerefdizionario-di-storiaautarchia, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefbritannica-com(EN) Peter Bondarenko, autarky, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.